

Dragon Eclipse
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Dragon Eclipse è un gioco da tavolo distribuito da Asmodee Italia
Avventura, Mystling e combattimenti tattici
Dragon Eclipse è un gioco da tavolo per 1-2 giocatori che combina esplorazione narrativa, costruzione del mazzo e combattimenti tattici all’interno di una campagna ambientata in un mondo fantasy popolato da creature misteriose e antichi draghi. Nei panni di un Domatore, i giocatori intraprendono un viaggio attraverso luoghi inesplorati, incontrano nuovi Mystling e cercano di scoprire i segreti legati all’Eclissi che ha cambiato il mondo. La campagna rappresenta il cuore dell’esperienza, ma Dragon Eclipse comprende anche modalità alternative, tra cui il gioco competitivo PvP e una modalità roguelite.
Durante l’avventura, i Mystling diventano parte integrante della squadra del giocatore: queste creature sono legate agli elementi e possono essere addestrate, utilizzate nei combattimenti e progressivamente sviluppate attraverso le carte disponibili. La struttura di gioco alterna quindi momenti di esplorazione e sviluppo della storia a veri e propri scontri tattici, creando un’esperienza nella quale le decisioni prese durante la campagna influenzano le possibilità a disposizione nei combattimenti successivi. L’universo di Dragon Eclipse, portato sul tavolo da Awaken Realms, mette così in relazione la componente narrativa con un sistema di gioco fortemente basato sulle carte e sulla gestione delle proprie creature.
Come si gioca a Dragon Eclipse
La modalità principale di Dragon Eclipse è una campagna cooperativa nella quale uno o due giocatori assumono il ruolo di Domatori. Il percorso dell’avventura viene sviluppato attraverso scenari e materiali narrativi che guidano la progressione, permettendo di esplorare nuove località, incontrare personaggi e creature e accedere progressivamente a nuovi contenuti. Il fascicolo dell’avventura e i moduli dedicati ai luoghi costituiscono quindi una parte importante del flusso di gioco, accompagnando i giocatori da uno scenario all’altro.
Quando l’esplorazione conduce a un combattimento, l’azione si sposta sulle Arene, dove Mystling e avversari vengono rappresentati dalle rispettive miniature. Ogni Arena presenta un ambiente specifico e può introdurre caratteristiche, ostacoli o opportunità che modificano il modo in cui affrontare lo scontro. Il combattimento richiede di gestire movimento, distanza, attacchi e abilità, valutando continuamente la posizione delle proprie creature e quella degli avversari. Il gioco dispone di dieci diverse Arene di combattimento, ciascuna con proprie condizioni e possibilità tattiche.
Una parte fondamentale della progressione consiste inoltre nel domare nuovi Mystling. Le creature incontrate durante il viaggio possono infatti entrare a far parte delle possibilità del giocatore, ampliando progressivamente il gruppo e le opzioni disponibili. Le carte associate ai Mystling permettono di costruire e modificare i mazzi utilizzati durante gli scontri, facendo sì che la composizione della squadra e quella del relativo mazzo diventino parte integrante della preparazione alle missioni successive.
La campagna non è però l’unico modo per giocare a Dragon Eclipse. Il gioco comprende anche una modalità PvP, pensata per mettere i giocatori l’uno contro l’altro, e una modalità Roguelite, che propone un’esperienza maggiormente orientata alla rigiocabilità e alla sfida.
Le meccaniche di Dragon Eclipse
Il sistema di gioco di Dragon Eclipse ruota attorno alla combinazione tra deck construction, gestione della mano e combattimento tattico. Le carte non rappresentano semplicemente azioni da eseguire, ma costituiscono lo strumento attraverso cui il giocatore determina le possibilità delle proprie creature durante lo scontro. La costruzione del mazzo diventa quindi una fase strategica che si sviluppa insieme alla campagna: nuovi Mystling e nuove carte ampliano progressivamente il ventaglio di combinazioni disponibili.
Ogni Mystling possiede caratteristiche e carte proprie, legate alle sue capacità e alla sua identità elementale. La scelta delle creature da utilizzare non riguarda quindi soltanto le loro caratteristiche individuali, ma anche il modo in cui possono funzionare insieme all’interno della squadra. La gestione delle carte richiede di valutare quando utilizzare determinate azioni e quando invece conservarle, mantenendo una certa flessibilità per rispondere alle situazioni che si presentano sul campo.
A questa componente si aggiunge il posizionamento tattico. Le distanze, il movimento e la disposizione delle miniature nell’Arena incidono direttamente sull’efficacia delle azioni disponibili. Un combattimento non viene quindi risolto esclusivamente attraverso il confronto dei valori, ma richiede di considerare la posizione delle creature, le caratteristiche dello scenario e il momento migliore per utilizzare determinate abilità.
Particolare importanza assume anche il rapporto tra le diverse componenti del sistema: la scelta dei Mystling influenza le carte utilizzabili, la costruzione del mazzo determina le opzioni durante il combattimento e il campo di battaglia stabilisce quali di queste opzioni possono essere sfruttate con maggiore efficacia. Il risultato è un sistema nel quale preparazione e decisioni durante lo scontro sono strettamente collegate.
Ambientazione e tema di Dragon Eclipse
Dragon Eclipse è ambientato in un mondo fantasy nel quale gli esseri umani convivono con i Mystling, creature capaci di dominare gli elementi. I giocatori vestono i panni dei Domatori, figure che possono instaurare un rapporto con queste creature, addestrarle e utilizzarle durante il proprio viaggio.
Al centro dell’ambientazione si trova il mistero dell’Eclissi, un evento che ha modificato il mondo e che rappresenta uno degli elementi narrativi attorno ai quali si sviluppa la campagna. L’esplorazione porta i giocatori a scoprire nuovi luoghi, incontrare creature e personaggi e riportare alla luce segreti legati alla storia del mondo. Il tema dell’avventura non rimane quindi separato dalle meccaniche: la scoperta di nuovi Mystling e la loro crescita hanno conseguenze concrete sulla squadra e sulle possibilità di gioco.
Il rapporto con le creature costituisce infatti uno degli aspetti caratterizzanti dell’ambientazione. I Mystling non sono semplicemente avversari o miniature da utilizzare in combattimento, ma rappresentano una parte centrale del viaggio del Domatore. La possibilità di incontrarli, domarli e inserirli progressivamente nella propria esperienza di gioco collega direttamente la componente narrativa alla costruzione della squadra e dei mazzi.
Contenuto della confezione
- 1 Regolamento
- 1 fascicolo “Iniziamo!”
- 1 Diario dell’Avventura
- 1 Modulo dei Luoghi
- 1 Modulo delle Arene
- 31 miniature di Mystling
- 10 confezioni Bustina
- 528 carte Standard
- 130 carte Standard nelle Bustine
- 209 carte piccole
- 42 divisori
- 1 Portamystling
- 1 portacarte Mappamondo
- 1 Scheda Status
- Oltre 90 segnalini
- 60 segnalini Elementali
- 20 segnalini Potere
Il contenuto della confezione retail è indicato dal produttore con 31 miniature di Mystling e le quantità sopra riportate.
L’esperienza di gioco con Dragon Eclipse
Dragon Eclipse costruisce la propria esperienza attorno alla progressione della campagna e alla crescita delle possibilità a disposizione dei giocatori. La durata indicata dal produttore è di circa 60-120 minuti per partita, ma la struttura a scenari rende l’esperienza più ampia rispetto alla singola sessione: il percorso complessivo nasce infatti dalla successione delle avventure e dall’evoluzione delle risorse disponibili.
La componente cooperativa richiede di coordinare le proprie decisioni, soprattutto durante i combattimenti. La scelta dei Mystling, la composizione dei mazzi e il modo in cui le creature vengono posizionate nell’Arena devono essere valutati tenendo conto della situazione specifica. Non esiste quindi una singola soluzione valida per ogni scontro: le caratteristiche dell’Arena e degli avversari possono rendere più efficace un approccio rispetto a un altro.
La presenza di nuovi Mystling e di nuove carte durante la progressione contribuisce inoltre a modificare gradualmente le possibilità strategiche. La campagna diventa così anche un percorso di scoperta del sistema di gioco, nel quale l’esplorazione del mondo e l’ampliamento delle proprie opzioni procedono insieme. Le modalità PvP e Roguelite permettono infine di utilizzare il sistema di combattimento anche al di fuori della campagna principale, offrendo esperienze differenti rispetto alla progressione narrativa.
Conclusione
Dragon Eclipse unisce una campagna fantasy basata sull’esplorazione a un sistema di combattimento tattico nel quale carte, Mystling e posizionamento sul campo contribuiscono alla definizione delle strategie. Il rapporto tra scoperta e progressione permette di ampliare gradualmente la propria squadra e le possibilità di costruzione del mazzo, mentre le Arene introducono situazioni nelle quali la preparazione deve essere trasformata in decisioni concrete. La presenza di una campagna cooperativa, insieme alle modalità PvP e Roguelite, completa una proposta che mette al centro il rapporto tra Domatore e Mystling e lega la componente narrativa alle scelte effettuate durante il gioco.
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Brand | Asmodee Italia |
|---|---|
Durata | 60-120 |
Età | 12 |
Giocatori | 1-2 |
Lingua | Italiano |
| EAN | 5904689274187 |
Domande frequenti
Quanti giocatori possono giocare a Dragon Eclipse?
Dragon Eclipse è progettato per 1-2 giocatori e può quindi essere affrontato sia in solitario sia in cooperazione con un secondo giocatore.
Quanto dura una partita di Dragon Eclipse?
La durata indicata dal produttore è di circa 60-120 minuti. La durata effettiva può variare in base allo scenario e alla modalità di gioco.
Qual è l’età consigliata per Dragon Eclipse?
L’età minima indicata per la versione retail è 12 anni.
Dragon Eclipse è un gioco cooperativo?
Sì. La modalità principale è una campagna cooperativa per uno o due giocatori, nella quale i partecipanti assumono il ruolo di Domatori e affrontano insieme l’avventura.
Cosa sono i Mystling in Dragon Eclipse?
I Mystling sono creature fantastiche legate agli elementi che costituiscono una parte centrale dell’esperienza di gioco. Durante la campagna possono essere incontrati e domati, entrando a far parte delle possibilità strategiche del giocatore.
Dragon Eclipse contiene modalità di gioco alternative alla campagna?
Sì. Oltre alla campagna principale, il gioco comprende una modalità PvP e una modalità Roguelite, che permettono di affrontare il sistema di gioco con modalità differenti.
Dragon Eclipse utilizza le miniature?
Sì. La confezione retail comprende 31 miniature di Mystling, che vengono utilizzate nel corso dell’esperienza di gioco.
Chi pubblica Dragon Eclipse?
Dragon Eclipse è pubblicato da Awaken Realms, editore del gioco.
Recensione di Player 1
Dragon Eclipse: recensione di una campagna tra Mystling e combattimenti tattici
Prime impressioni
Dragon Eclipse è un gioco da tavolo cooperativo per 1-2 giocatori che costruisce la propria identità intorno a tre elementi strettamente collegati: esplorazione, gestione dei Mystling e combattimenti tattici. L’ambientazione fantasy richiama volutamente l’immaginario dei giochi incentrati sulla cattura e sulla crescita delle creature, ma il suo obiettivo non è trasformare la raccolta in una semplice corsa al completamento. Il giocatore costruisce invece una squadra relativamente contenuta, sceglie quali creature sviluppare e impara a sfruttarne le caratteristiche all’interno di scenari nei quali il combattimento occupa una parte consistente dell’esperienza. La campagna rappresenta il percorso principale, affiancato da modalità che permettono di utilizzare il sistema anche al di fuori della progressione narrativa.
L’impressione complessiva è quella di un gioco che cerca un punto d’incontro tra accessibilità e profondità tattica. Dragon Eclipse non presenta la stessa densità di regole dei giochi campagna più impegnativi di Awaken Realms e mantiene una costruzione dei mazzi abbastanza circoscritta. Il suo interesse nasce soprattutto dal modo in cui le caratteristiche dei singoli Mystling cambiano il comportamento della squadra e dalle decisioni che si accumulano durante uno scontro. È quindi una proposta particolarmente adatta a chi vuole una campagna fantasy con una componente tattica importante, ma preferisce un sistema meno oneroso rispetto ai dungeon crawler più complessi. La percezione della community tende infatti a collocarlo su un livello di complessità medio e relativamente accessibile.
Come scorre una partita
La campagna alterna una fase di avventura e una fase di combattimento. La prima utilizza un sistema basato su luoghi, eventi e scelte narrative, accompagnando i Domatori attraverso il mondo di gioco e determinando ciò che accade prima dello scontro. Non si tratta di un’esplorazione particolarmente libera o di una narrazione ramificata al livello dei titoli più fortemente narrativi: gli scenari guidano il percorso, ma lasciano spazio a decisioni che possono influenzare il modo in cui l’avventura procede e, soprattutto, alle conseguenze della composizione della propria squadra.
Prima degli scontri il giocatore deve quindi decidere quali Mystling portare con sé e come impostare i relativi mazzi. È qui che la progressione della campagna comincia a riflettersi direttamente sul gioco tattico. Ogni creatura possiede un proprio insieme di carte e un’identità di combattimento distinta; cambiare squadra significa perciò modificare anche le possibilità offerte dal proprio mazzo. La scelta non riguarda soltanto quale creatura sia più forte in termini assoluti, ma quale combinazione possa funzionare meglio in rapporto allo scenario e agli avversari che si stanno per affrontare.
Il combattimento è la parte nella quale Dragon Eclipse concentra maggiormente le proprie decisioni. Le carte dei Mystling vengono utilizzate per eseguire le azioni e gestire le risorse necessarie alle abilità, mentre il sistema di posizionamento e la struttura della mano impongono di considerare non soltanto cosa fare, ma anche quando farlo. Una carta può avere un’utilità immediata oppure diventare più conveniente se lasciata avanzare nella propria sequenza, creando una piccola economia di tempi e risorse che costituisce uno degli elementi più caratteristici del sistema.
Anche gli avversari contribuiscono alla natura ragionata degli scontri. Le loro intenzioni sono in buona parte leggibili prima della risoluzione delle azioni, riducendo il peso dell’imprevedibilità e permettendo di pianificare la risposta. Il combattimento tende così a essere percepito meno come una sequenza di estrazioni fortunate e più come una serie di problemi tattici da risolvere. Il giocatore deve capire quali minacce affrontare immediatamente, quali azioni preparare e quando spendere le risorse accumulate.
A complicare ulteriormente le decisioni c’è la possibilità di domare i Mystling incontrati durante l’avventura. La cattura non coincide semplicemente con la sconfitta dell’avversario: richiede di soddisfare condizioni specifiche e può costringere a modificare il proprio piano durante il combattimento. Il premio è però significativo, perché una creatura domata può entrare nella propria squadra e diventare parte delle possibilità disponibili negli scenari successivi.
Il cuore del gioco
Il cuore di Dragon Eclipse è il rapporto tra composizione della squadra e combattimento. Il deckbuilding è importante, ma sarebbe fuorviante considerarlo alla stregua di un vero gioco di costruzione del mazzo. Le possibilità di personalizzazione sono subordinate ai Mystling utilizzati e alle carte associate a ciascuna creatura. Questa scelta rende il sistema più semplice da affrontare, ma allo stesso tempo ne limita la profondità per chi arriva al gioco cercando soprattutto un’esperienza da deckbuilder avanzato. È proprio questo uno degli aspetti sui quali le recensioni dopo la campagna risultano più concordi: la costruzione dei mazzi è piacevole e funzionale, ma rimane deliberatamente contenuta.
La semplicità del deckbuilding non significa però che le decisioni siano superficiali. Il gioco sposta buona parte della profondità sulla scelta dei Mystling e sulla loro combinazione. Ogni creatura introduce un diverso modo di affrontare il combattimento e, cambiando squadra, cambiano anche le carte disponibili, le sinergie possibili e il modo in cui conviene spendere le risorse. L’esperienza tende quindi a premiare la conoscenza progressiva delle creature più che la ricerca di una singola combinazione ottimale.
Durante lo scontro emerge poi una seconda dimensione. Le carte non vengono semplicemente giocate nell’ordine più conveniente: la loro posizione e il rapporto con le risorse disponibili influenzano il valore dell’azione. Questo produce una forma di pianificazione a breve termine nella quale è frequente dover scegliere tra un vantaggio immediato e una preparazione più efficace per il turno successivo. Quando si aggiungono movimento, distanze, abilità specifiche e intenzioni visibili degli avversari, il sistema acquista una profondità maggiore di quella che la sua struttura relativamente semplice potrebbe far pensare.
La cattura dei Mystling è probabilmente l’elemento che meglio rappresenta questa filosofia. Se l’obiettivo fosse esclusivamente eliminare l’avversario, molte situazioni avrebbero una soluzione relativamente lineare. Cercare invece di domare una creatura introduce un secondo obiettivo che può richiedere di prolungare lo scontro, controllare i danni e modificare l’ordine delle proprie azioni. Il combattimento diventa così un problema più articolato, nel quale la vittoria immediata non è sempre la scelta più interessante.
In due giocatori la cooperazione nasce soprattutto dal coordinamento delle creature e dalla gestione delle opportunità tattiche. Non siamo davanti a un sistema nel quale ogni giocatore ricopre necessariamente un ruolo rigidamente definito: l’interazione è più fluida e consiste nel combinare le capacità della propria squadra e decidere come distribuire le azioni. In solitario, invece, il gioco conserva il proprio nucleo senza richiedere adattamenti particolarmente invasivi, e questa caratteristica è stata generalmente considerata uno dei suoi punti di forza.
Esperienza al tavolo
L’esperienza al tavolo cambia sensibilmente a seconda della fase. L’avventura ha un ritmo più tranquillo e serve a costruire il percorso della campagna, mentre il combattimento concentra l’attenzione e porta il gioco verso una dimensione molto più tattica. Il risultato è una struttura nella quale le parti narrative funzionano soprattutto come collegamento e contesto per gli scontri, anziché cercare di competere con essi per centralità.
Questo contribuisce a mantenere Dragon Eclipse relativamente scorrevole rispetto ad altri giochi campagna. La storia accompagna il giocatore senza richiedere lunghe sessioni di lettura e la preparazione degli scenari non tende a diventare il principale ostacolo alla partita. La campagna completa rimane comunque un impegno significativo: le esperienze riportate dopo averla conclusa si collocano nell’ordine di diverse decine di ore, con scenari che possono occupare indicativamente una o due ore a seconda del giocatore e della situazione.
Il coinvolgimento deriva soprattutto dalla scoperta dei Mystling. L’arrivo di una nuova creatura non rappresenta soltanto un’aggiunta alla collezione, ma introduce la possibilità di sperimentare un diverso approccio al combattimento. È una dinamica che contribuisce a mantenere vivo l’interesse durante la campagna, soprattutto per chi trova gratificante imparare progressivamente il funzionamento delle creature e costruire intorno a loro una squadra efficace.
La componente narrativa, invece, è uno degli aspetti più divisivi. Alcuni giocatori ne apprezzano la capacità di dare continuità alla campagna e di accompagnare la scoperta del mondo, mentre altri la considerano meno incisiva rispetto agli standard dei titoli narrativi più ambiziosi di Awaken Realms. Il punto di equilibrio del gioco rimane quindi il combattimento: chi cerca soprattutto una storia complessa e fortemente ramificata potrebbe trovarvi meno sostanza, mentre chi considera la narrazione un complemento dell’esperienza tattica tende a trovarne più facilmente il ritmo.
Quanto resta interessante nel tempo
La rigiocabilità di Dragon Eclipse dipende soprattutto dalla possibilità di cambiare squadra e approccio agli scontri. La struttura degli scenari non viene completamente reinventata a ogni partita e, una volta conosciuto il percorso della campagna, una parte dell’effetto sorpresa inevitabilmente diminuisce. Il gioco cerca però di compensare questa caratteristica attraverso la varietà dei Mystling e le differenti combinazioni che possono essere costruite intorno a loro.
È un tipo di rigiocabilità più vicino alla sperimentazione tattica che alla generazione procedurale. Il giocatore torna sul sistema perché vuole provare una creatura diversa, modificare la composizione della squadra o affrontare gli scontri con un approccio alternativo, non perché ogni nuova campagna presenti un mondo completamente diverso. Questa distinzione è importante per capire il pubblico a cui il gioco si rivolge: Dragon Eclipse offre varietà sufficiente per sostenere la campagna e invogliare a sperimentare, ma non punta a trasformare ogni partita in un’esperienza totalmente nuova.
Le modalità aggiuntive contribuiscono a prolungare la vita del sistema. Il gioco comprende infatti anche una modalità Roguelite e una modalità PvP, che spostano l’attenzione dal percorso narrativo alla costruzione della squadra e al combattimento. Non hanno necessariamente lo stesso peso della campagna nell’esperienza complessiva, ma rappresentano un modo concreto per continuare a utilizzare il sistema una volta completato il percorso principale.
Punti di forza e limiti
Punti di forza
- Combattimento tattico leggibile: il sistema offre diverse decisioni senza raggiungere una complessità eccessiva, grazie anche alla possibilità di conoscere in anticipo buona parte delle intenzioni degli avversari.
- Mystling realmente differenziati: cambiare creatura modifica il modo di giocare e rende la composizione della squadra una scelta strategica, non soltanto estetica.
- Cattura integrata nel combattimento: domare una creatura introduce obiettivi diversi dalla semplice vittoria e rende alcuni scontri più interessanti da pianificare.
- Buon rapporto tra accessibilità e profondità: il gioco rimane relativamente semplice da apprendere, ma offre abbastanza variabili da richiedere attenzione durante gli scontri.
- Solido funzionamento in solitario: la struttura non dipende dalla presenza di un gruppo numeroso e mantiene il proprio interesse anche quando viene affrontata da un solo giocatore.
Limiti
- Deckbuilding contenuto: la costruzione dei mazzi è funzionale alla personalizzazione dei Mystling, ma può risultare poco profonda per chi cerca un’esperienza specificamente incentrata sul deckbuilding.
- Narrazione meno ambiziosa del sistema tattico: la campagna accompagna bene l’esperienza, ma non raggiunge necessariamente la complessità narrativa dei giochi più fortemente orientati alla storia.
- Rigiocabilità della campagna legata soprattutto alle squadre: una volta conosciuti gli scenari, gran parte dell’interesse deriva dalla sperimentazione dei Mystling più che dalla scoperta di nuovi percorsi.
- Bilanciamento non sempre uniforme tra le creature: alcune combinazioni possono risultare più convincenti di altre, riducendo in determinati casi l’incentivo a cambiare squadra.
Verdetto finale
Dragon Eclipse trova la propria collocazione più convincente tra i giochi campagna cooperativi accessibili con una forte componente di combattimento tattico. È indicato soprattutto per chi apprezza l’idea di costruire e far crescere una squadra di creature, impararne progressivamente le caratteristiche e trasformare questa conoscenza in vantaggi durante gli scontri. Il livello di complessità rimane moderato per gli standard del genere, mentre il sistema riesce a offrire una buona quantità di decisioni senza trasformare la partita in una lunga sequenza di procedure.
Il pubblico ideale è quello che cerca un’esperienza da campagna più compatta e immediata rispetto ai grandi titoli narrativi di Awaken Realms. In solitario il sistema trova una dimensione particolarmente naturale; in due giocatori aggiunge il piacere della pianificazione condivisa senza trasformarsi in un gioco fortemente dipendente dai ruoli. È meno indicato per chi considera il deckbuilding il principale motivo per giocare o per chi cerca una narrazione molto ramificata. La sua forza sta piuttosto nell’equilibrio tra creature, carte e combattimento, con una struttura sufficientemente accessibile da funzionare come porta d’ingresso al genere senza rinunciare a una componente tattica concreta.
Le spese di spedizione comprendono le spese di imballaggio e affrancatura.
Le spese di spedizione sono gratuite da 69,99 euro.
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