

Black Rose Wars Rebirth
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Black Rose Wars Rebirth è un gioco da tavolo distribuito da Asmodee Italia
Magia, combattimento e deck building nella Loggia della Rosa Nera
Black Rose Wars: Rebirth è un gioco da tavolo fantasy competitivo che combina deck building, strategia e combattimento tattico. Da 1 a 4 giocatori, a partire dai 14 anni, si affrontano nei panni di potenti Maghi dell’Ordine della Rosa Nera, impegnati a conquistare il titolo di nuovo Gran Maestro. La partita si sviluppa all’interno della Loggia della Rosa Nera, una struttura composta da stanze esagonali modulari che cambiano nel corso dello scontro.
Ogni Mago dispone di sei Scuole di Magia, ciascuna caratterizzata da un diverso approccio al combattimento e alla gestione del proprio potere. Gli Incantesimi permettono di attaccare gli avversari, creare Evocazioni, applicare effetti persistenti e sfruttare le caratteristiche delle stanze. A rendere ogni partita diversa contribuiscono inoltre gli Eventi, le Missioni e la configurazione modulare della Loggia.
Come si gioca a Black Rose Wars: Rebirth
La partita inizia con la preparazione della Loggia, composta utilizzando le tessere Stanza secondo la configurazione prevista per il numero di giocatori. Ogni Mago sceglie il proprio personaggio e prepara il relativo Grimorio, formato dalle carte delle Scuole di Magia disponibili. Le Celle determinano le posizioni di partenza, mentre le plance Potere ed Eventi organizzano le principali informazioni della partita.
Il gioco è suddiviso in turni e in diverse fasi. All’inizio viene gestita l’influenza della Rosa Nera attraverso gli Eventi e le Missioni. Successivamente i Maghi affrontano la fase di Studio, nella quale preparano gli Incantesimi che potranno utilizzare durante il turno. Nella fase d’Azione, ogni Mago dispone delle proprie azioni per muoversi nella Loggia, attaccare, attivare le stanze e utilizzare i propri poteri.
Gli Incantesimi possono produrre effetti molto diversi. Alcuni infliggono Danno, altri generano Instabilità nelle stanze, mentre altri ancora permettono di creare Evocazioni o modificare le condizioni dello scontro. Quando una stanza accumula Instabilità sufficiente, viene ricostruita durante la fase di Pulizia e cambia il proprio lato, modificando anche le possibilità tattiche offerte da quella zona della Loggia.
Una parte importante della partita riguarda inoltre le Evocazioni. Queste creature vengono controllate dai Maghi e possono intervenire direttamente nel combattimento. Al termine del turno vengono risolte le operazioni di Pulizia, preparando il tavolo per il turno successivo.
La partita termina quando viene raggiunta la condizione prevista dal tracciato del Potere. Il vincitore viene determinato considerando i Punti Potere accumulati durante la partita e quelli assegnati dal conteggio finale, comprese le ricompense legate alle Missioni, ai Trofei e agli altri elementi previsti dal gioco.
Le meccaniche di Black Rose Wars: Rebirth
Il cuore di Black Rose Wars: Rebirth è il rapporto tra deck building e combattimento tattico. Ogni Mago utilizza le sei Scuole di Magia disponibili per costruire e ampliare il proprio Grimorio. Le carte non servono semplicemente a infliggere danni: permettono di sviluppare strategie differenti e di combinare gli effetti degli Incantesimi.
La posizione sulla mappa ha un peso diretto sulle decisioni. La Loggia è composta da stanze esagonali e le caratteristiche delle singole aree possono modificare le opportunità disponibili durante il combattimento. Muoversi significa quindi anche scegliere dove affrontare gli avversari e quali effetti della Loggia sfruttare.
Un altro elemento centrale è l’Instabilità. Gli Incantesimi possono aggiungere cubi Instabilità alle stanze, contribuendo alla loro ricostruzione. Quando una stanza viene ricostruita, il suo lato cambia e con esso cambiano le possibilità offerte da quella zona. La mappa, quindi, non rimane semplicemente uno spazio sul quale muovere le miniature, ma si modifica progressivamente durante la partita.
Il Danno introduce inoltre una forma di competizione indiretta per i Punti Potere. Quando un Mago viene sconfitto, il contributo dei diversi avversari viene considerato per determinare quanti Punti Potere ricevere. Il colpo di grazia permette inoltre di ottenere il relativo Trofeo.
Le Evocazioni aggiungono un ulteriore livello tattico. Le creature evocate possono intervenire direttamente nello scontro e devono essere gestite insieme alle capacità del proprio Mago. A tutto questo si aggiungono Eventi e Missioni, che modificano gli obiettivi e le condizioni che i giocatori devono considerare nel corso della partita.
Il gioco comprende anche un sistema di gioco in solitario e permette di utilizzare un Avatar controllato dall’intelligenza artificiale. L’Avatar può essere impiegato anche nelle partite con più giocatori, sostituendo un partecipante umano e introducendo un ulteriore avversario controllato dal sistema.
L’ambientazione di Black Rose Wars: Rebirth
Black Rose Wars: Rebirth è ambientato nell’universo fantasy di Nova Aetas, in un’Italia immaginaria caratterizzata da magia e atmosfere rinascimentali. La storia riprende le vicende della Rosa Nera 25 anni dopo gli eventi del primo capitolo.
L’Ordine della Rosa Nera è tornato a richiamare nuovi Maghi nella propria Loggia. I protagonisti devono dimostrare il proprio valore attraverso gli scontri e conquistare il potere necessario per diventare il nuovo Gran Maestro.
L’ambientazione è strettamente legata alla struttura del gioco. La Loggia rappresenta infatti il campo di battaglia vero e proprio, mentre le Scuole di Magia, gli Incantesimi, le Evocazioni e gli Eventi trasformano lo scontro tra Maghi in una battaglia fantasy sviluppata direttamente sul tavolo.
Contenuto della confezione
- 1 Power Board
- 1 Event Board
- 19 Rooms
- 4 Cells
- 4 Mage Sheets
- 4 Mage Cards
- 133 Cubes
- 19 Actiovation Tokens
- 1 Crown Token
- 1 Rubedo Token
- 5 Power Tokens
- 8 Physical Action Tokens
- 16 Trap/Protection Tokens
- 16 Persistence Tokens
- 28 Trophy Tokens
- 11 Reference Cards
- 226 Spell Cards
- 12 Custom Spell Cards
- 31 Evocation Cards
- 18 Upgrade Cards
- 18 Jinx Cards
- 40 Quest Cards
- 36 Event Cards
- 4 Mage Miniatures
- 31 Evocation Miniatures
- 16 Evocation Bases
L’esperienza di gioco con Black Rose Wars: Rebirth
L’esperienza di Black Rose Wars: Rebirth nasce dall’intreccio tra gestione del Grimorio, movimento sulla mappa e combattimento diretto. Non basta scegliere quali Incantesimi utilizzare: occorre valutare la posizione del proprio Mago, le condizioni delle stanze e le opportunità offerte dalle Evocazioni.
La configurazione modulare della Loggia contribuisce alla variabilità delle partite. Le stanze possono cambiare durante lo scontro, modificando progressivamente il campo di battaglia e richiedendo di adattare le proprie decisioni.
L’interazione è prevalentemente diretta. I Maghi possono danneggiarsi, ostacolarsi e competere per i Punti Potere, mentre gli Eventi e le Missioni introducono ulteriori elementi da considerare. La gestione della mano assume quindi un ruolo importante, perché la scelta degli Incantesimi da preparare determina le possibilità disponibili durante la fase d’Azione.
Il gioco richiede inoltre di coordinare diversi elementi contemporaneamente: il proprio Mago, il Grimorio, le Evocazioni, la posizione nella Loggia, l’Instabilità delle stanze e il percorso sul tracciato del Potere. La presenza dell’Avatar rende possibile affrontare questa struttura anche senza un gruppo completo, mantenendo la componente competitiva attraverso un avversario gestito dal sistema.
In sintesi
Black Rose Wars: Rebirth propone uno scontro fantasy costruito intorno a deck building, combattimento tattico e controllo della propria posizione nella Loggia. La combinazione tra sei Scuole di Magia, Incantesimi, Evocazioni, Eventi, Missioni e una mappa modulare crea una partita nella quale le decisioni sono distribuite su più livelli. La possibilità di modificare le stanze attraverso l’Instabilità aggiunge inoltre un elemento dinamico al campo di battaglia. È un titolo rivolto soprattutto a chi cerca un gioco competitivo ricco di componenti e caratterizzato da una forte interazione diretta, con la possibilità di giocare da soli grazie all’Avatar.
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Brand | Ludus Magnus |
|---|---|
Durata | 90 |
Età | 14 |
Giocatori | 1-4 |
Lingua | Italiano |
| EAN | 8052282851247 |
Domande frequenti
Quanti giocatori possono giocare a Black Rose Wars: Rebirth?
Black Rose Wars: Rebirth può essere giocato da 1 a 4 giocatori.
Qual è la durata di una partita?
La durata indicativa di una partita è di circa 90 minuti.
Qual è l’età consigliata?
Il gioco è consigliato a partire dai 14 anni.
Che tipo di gioco è Black Rose Wars: Rebirth?
È un gioco fantasy competitivo che combina deck building, strategia e combattimento tattico.
Quante Scuole di Magia sono presenti nel gioco?
Ogni Mago dispone di sei Scuole di Magia, ciascuna caratterizzata da un proprio approccio strategico.
Come funziona la mappa di gioco?
La Loggia è composta da stanze esagonali modulari. Le stanze possono inoltre essere ricostruite durante la partita quando raggiungono il livello di Instabilità previsto.
È possibile giocare in solitario?
Sì. Il gioco include un sistema basato sull’Avatar, un avversario controllato dall’intelligenza artificiale che può essere utilizzato anche nelle partite in solitario.
Qual è l’obiettivo della partita?
I Maghi competono per accumulare Punti Potere e diventare il nuovo Gran Maestro della Rosa Nera. Il vincitore viene determinato al termine della partita sulla base dei Punti Potere e del conteggio finale.
Recensioni di Player 1
Black Rose Wars: Rebirth – Recensione
Prime impressioni
Black Rose Wars: Rebirth appartiene a quella categoria di giochi competitivi che non cercano di ridurre il combattimento a una semplice sequenza di attacchi e contrattacchi. Il suo nucleo è un sistema di magia programmata, costruzione del proprio mazzo e combattimento su una mappa modulare, nel quale le decisioni dei giocatori si intrecciano continuamente.
L’impressione iniziale può essere quella di un gioco molto ricco, e non soltanto per la quantità di componenti. Le Scuole di Magia, le carte, le Evocazioni, le stanze e gli obiettivi costruiscono un sistema articolato, nel quale bisogna imparare progressivamente a leggere le possibilità offerte dalla propria mano e dalla posizione sul tavolo.
È un titolo che richiede un gruppo disposto a entrarci davvero. Le regole di base possono essere assimilate, ma padroneggiare il sistema è un’altra questione. La quantità di interazione e la possibilità di interferire direttamente con i piani degli avversari lo rendono particolarmente adatto a chi cerca un competitivo fantasy senza problemi a confrontarsi con una certa cattiveria al tavolo.
Come scorre una partita
Una partita di Black Rose Wars: Rebirth si sviluppa attraverso una sequenza di fasi che alterna preparazione, programmazione e azione. All’inizio del turno i Maghi gestiscono gli effetti della Rosa Nera, studiano nuove possibilità e preparano gli Incantesimi che intendono utilizzare.
La fase di Studio è importante perché le carte disponibili non rappresentano semplicemente un elenco di attacchi. Ogni Incantesimo può offrire due effetti differenti, permettendo di scegliere come utilizzarlo durante la partita. La preparazione trasforma quindi la mano in una sorta di piano d’azione, che dovrà poi essere adattato alle condizioni presenti nella Loggia.
Durante la fase d’Azione, i Maghi si alternano eseguendo le proprie azioni. Possono lanciare Incantesimi, muoversi, attaccare fisicamente, attivare le stanze e comandare le proprie Evocazioni. Non si tratta però di un’arena immobile: le stanze possono accumulare Instabilità e, quando vengono ricostruite, cambiano configurazione e funzione.
Il risultato è una partita che tende a evolversi progressivamente. Le prime decisioni servono anche a preparare le condizioni per quelle successive, mentre l’avvicinamento alla fine della partita aumenta il peso dei Punti Potere, delle Missioni e dei Trofei.
La vittoria non dipende quindi soltanto da quanti avversari si riescono a sconfiggere. I Punti Potere arrivano da più fonti e il giocatore deve capire quando conviene combattere, quando perseguire un obiettivo e quando sfruttare la situazione della Loggia.
Il cuore del gioco
Il vero punto di forza di Black Rose Wars: Rebirth è il modo in cui combina programmazione degli Incantesimi, combattimento tattico e costruzione del mazzo. Nessuno di questi elementi funziona davvero isolatamente.
La scelta degli Incantesimi determina ciò che un Mago potrà fare nel turno, ma la loro efficacia dipende anche dalla situazione sul tavolo. La distanza, la posizione delle miniature, le caratteristiche delle stanze e la presenza delle Evocazioni possono trasformare completamente il valore di una carta.
Questa struttura produce una forma di pianificazione particolare. Non si tratta semplicemente di trovare la giocata più potente, perché l’avversario può modificare la situazione prima che arrivi il momento previsto. Preparare una combinazione efficace significa quindi considerare anche le possibili reazioni degli altri Maghi.
L’Instabilità aggiunge un secondo livello alla gestione dello spazio. Gli Incantesimi possono contribuire alla distruzione e alla ricostruzione delle stanze, trasformando progressivamente la Loggia. La mappa non è quindi soltanto il luogo in cui avviene il combattimento: diventa una risorsa tattica che può essere modificata attraverso le azioni dei giocatori.
Anche il sistema di danno contribuisce alla competizione. Quando un Mago viene sconfitto, i diversi partecipanti possono ottenere ricompense in base al proprio contributo. Questo evita di ridurre l’interazione alla semplice eliminazione di un avversario e crea una competizione per il momento e il modo in cui intervenire nello scontro.
Le Evocazioni ampliano ulteriormente il problema decisionale. Un Mago non gestisce soltanto la propria miniatura, ma deve coordinare anche le creature che ha portato nella Loggia. La conseguenza è un sistema con numerose possibilità tattiche, ma anche con una curva di apprendimento superiore a quella di un normale gioco di combattimento a miniature.
Il consenso dei giocatori tende infatti a descrivere Rebirth come un titolo nel quale le regole fondamentali sono più accessibili della profondità che emerge dopo diverse partite. È una distinzione importante: imparare a giocare non significa necessariamente aver imparato a giocare bene.
Esperienza al tavolo
Al tavolo Black Rose Wars: Rebirth è un gioco fortemente interattivo. Gli avversari non rappresentano elementi astratti del sistema, ma costituiscono continuamente una variabile da osservare e anticipare.
Il ritmo alterna momenti di preparazione a fasi molto più dinamiche. Quando entrano in gioco più Incantesimi, Evocazioni e modifiche alla Loggia, la situazione può cambiare rapidamente. Questo contribuisce alla sensazione di caos controllato che caratterizza molte partite.
La componente diretta è anche uno degli aspetti che più divide il pubblico. Chi apprezza i giochi competitivi aggressivi trova molte occasioni per intervenire sui piani altrui. Chi preferisce strategie più solitarie può invece percepire alcune partite come particolarmente punitive.
Il gruppo conta molto. Conoscere le Scuole di Magia e comprendere le possibilità offerte dalle carte riduce progressivamente l’incertezza e permette di costruire strategie più consapevoli. Nelle prime partite, invece, una parte del tempo viene inevitabilmente spesa per capire cosa siano realmente in grado di fare gli altri giocatori.
Il risultato è un’esperienza che può passare da una pianificazione molto ragionata a una situazione estremamente caotica nel giro di pochi turni. Non è un difetto strutturale del sistema: è una delle caratteristiche che definiscono il suo modo di intendere il combattimento.
Quanto resta interessante nel tempo
La rigiocabilità è uno degli elementi più importanti di Black Rose Wars: Rebirth. Il sistema delle Scuole di Magia permette di affrontare le partite attraverso approcci differenti, mentre la configurazione della Loggia, le Missioni, gli Eventi e la composizione del gruppo modificano continuamente le condizioni dello scontro.
La profondità, soprattutto, non deriva soltanto dal numero di carte disponibili. Arriva dalla conoscenza progressiva del sistema. Dopo le prime partite cambia il modo in cui si valutano gli Incantesimi, perché diventa più facile prevedere le possibilità degli avversari e costruire combinazioni tenendo conto della loro presenza.
Questo significa che Rebirth beneficia particolarmente di un gruppo stabile. Con giocatori che conoscono il sistema, la partita tende a diventare più leggibile e le scelte acquistano maggiore peso. Con un gruppo che cambia continuamente, invece, parte della complessità rimane legata alla scoperta delle carte e delle Scuole.
Anche il sistema Avatar contribuisce alla longevità, soprattutto per chi non dispone sempre di un gruppo completo. L’avversario gestito dal sistema può essere utilizzato sia nelle partite in solitario sia per aggiungere una presenza artificiale a una partita con meno giocatori.
La struttura, tuttavia, non è pensata per chi cerca un gioco rapido da intavolare e padroneggiare in una sola serata. La sua rigiocabilità è legata proprio alla disponibilità a investire tempo nel sistema.
Punti di forza e limiti
Tra i principali punti di forza emerge innanzitutto la profondità del sistema di magia. Le Scuole e gli Incantesimi danno al combattimento una dimensione di programmazione che va oltre il semplice confronto numerico.
Un secondo elemento riuscito è la mappa dinamica. La ricostruzione delle stanze fa sì che il campo di battaglia non rimanga statico e obbliga i giocatori a rivalutare periodicamente le proprie posizioni.
Funziona bene anche la forte interazione diretta. Attacchi, Evocazioni, effetti delle stanze e gestione dei Punti Potere fanno sì che le decisioni degli avversari siano quasi sempre rilevanti.
Infine, il sistema offre una rigiocabilità significativa, soprattutto quando il gruppo impara a conoscere le possibilità delle diverse Scuole.
I limiti sono soprattutto legati alla complessità complessiva. La quantità di elementi da tenere sotto controllo può rendere le prime partite impegnative. La partita può inoltre diventare molto caotica, soprattutto quando diversi effetti vengono concatenati nello stesso turno.
Un altro limite riguarda la dipendenza dal gruppo. Il gioco dà il meglio quando i partecipanti hanno una certa familiarità con il sistema e apprezzano l’interazione aggressiva. Per chi cerca un’esperienza più prevedibile o meno conflittuale, la struttura può risultare meno adatta.
Verdetto finale
Black Rose Wars: Rebirth è un gioco competitivo fantasy di peso medio-alto che mette insieme deck building, programmazione degli Incantesimi, combattimento tattico e gestione dello spazio. La sua caratteristica più interessante è la capacità di far interagire questi sistemi senza trasformare il combattimento in una semplice gara di danni. È particolarmente indicato per gruppi affiatati che vogliono investire diverse partite nella conoscenza delle Scuole di Magia e delle possibilità offerte dal sistema. La presenza dell’Avatar amplia inoltre le possibilità di gioco. Rimane invece meno adatto a chi cerca un competitivo immediato, leggero o poco conflittuale.
Le spese di spedizione comprendono le spese di imballaggio e affrancatura.
Le spese di spedizione sono gratuite da 69,99 euro.
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