

Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles
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Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles è un gioco da tavolo edito da Mancalamaro e distribuito da Asmodee Italia
Le Tartarughe Ninja entrano nel mondo di Unmatched
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles porta Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo nel sistema di combattimento di Unmatched, trasformando le loro sfide in un’avventura cooperativa ambientata nell’universo delle Tartarughe Ninja. Da 1 a 4 giocatori collaborano per affrontare le minacce che mettono in pericolo la città, sfruttando le caratteristiche distintive dei quattro eroi.
Ogni Tartaruga affronta il combattimento in modo diverso. Raffaello attacca con ferocia e diventa ancora più pericoloso quando subisce un colpo, Michelangelo mantiene la pressione offensiva con la sua energia, Donatello utilizza le proprie macchine per ottenere vantaggi tattici, mentre Leonardo controlla il campo di battaglia attraverso il posizionamento e la pianificazione. Per superare le minacce, però, sarà necessario coordinare le diverse capacità della squadra.
Come si gioca a Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles
La partita mette i giocatori nei panni delle quattro Tartarughe Ninja, ciascuna caratterizzata da un proprio stile di gioco e da un mazzo dedicato. La squadra deve collaborare per affrontare gli avversari e completare la sfida proposta dallo scenario.
Il sistema di gioco mantiene il combattimento basato sulle carte tipico di Unmatched. Le azioni dei personaggi vengono quindi gestite attraverso i rispettivi mazzi, mentre movimento e posizionamento assumono un ruolo importante durante gli scontri.
La modalità cooperativa introduce una differenza fondamentale rispetto alle normali partite competitive di Unmatched. I giocatori non devono affrontarsi tra loro, ma coordinare le proprie decisioni contro le minacce controllate dal gioco. La scelta di quale Tartaruga utilizzare e il modo in cui combinare le sue capacità con quelle degli altri membri della squadra diventano così elementi centrali della partita.
Gli avversari principali sono Shredder e Krang. Shredder porta sul campo le forze del Foot Clan, mentre Krang utilizza le minacce e i dispositivi della Dimension X. La partita mette quindi i giocatori davanti a situazioni differenti, richiedendo alla squadra di adattarsi al nemico affrontato.
Le meccaniche di Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles
Il sistema di Unmatched ruota attorno a combattimenti gestiti attraverso le carte e a personaggi con caratteristiche asimmetriche. Questa impostazione è particolarmente adatta alle Tartarughe Ninja, perché ciascun eroe propone un approccio differente allo scontro.
Raffaello è orientato verso un gioco aggressivo e trae vantaggio anche quando viene colpito. Michelangelo punta invece sulla continuità della pressione offensiva. Donatello sfrutta le proprie invenzioni per ottenere vantaggi durante la partita, mentre Leonardo basa il proprio contributo soprattutto sul controllo dello spazio e sulle decisioni legate al posizionamento.
Queste differenze rendono importante la composizione della squadra. Le Tartarughe non sono semplicemente quattro versioni dello stesso personaggio: ognuna offre strumenti differenti e il loro utilizzo coordinato permette di affrontare meglio le situazioni create dagli avversari.
Il posizionamento assume un peso particolare perché il campo di battaglia determina le possibilità di movimento e di combattimento. Di conseguenza, avanzare, mantenere una determinata posizione o intervenire in un’altra zona può modificare le opportunità disponibili nei turni successivi.
La gestione delle carte completa il sistema. Le decisioni non riguardano quindi soltanto quale personaggio muovere o quale avversario affrontare, ma anche come utilizzare le risorse offerte dal proprio mazzo nel momento più opportuno.
Ambientazione e tema di Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles
L’ambientazione riprende direttamente l’universo delle Teenage Mutant Ninja Turtles, portando al tavolo i quattro fratelli mutanti e alcuni dei personaggi più riconoscibili della serie.
La squadra deve collaborare per fermare le minacce rappresentate da Shredder e Krang. Il primo è legato al Foot Clan e alle sue forze, mentre il secondo porta in gioco elementi associati alla Dimension X, creando due differenti situazioni da affrontare.
Anche i personaggi di supporto e gli avversari contribuiscono a costruire il tema della partita. Splinter e April O’Neil sono tra gli alleati delle Tartarughe, mentre Bebop, Rocksteady, Leatherhead e Baxter Stockman figurano tra le minacce che possono ostacolare la squadra.
Il tema è inoltre strettamente collegato al funzionamento del gioco. Le caratteristiche delle quattro Tartarughe non sono soltanto una rappresentazione estetica dei personaggi, ma influenzano direttamente il modo in cui possono essere utilizzate durante gli scontri.
Contenuto della confezione
- 1 plancia fronte e retro
- 6 miniature
- 229 carte
- 16 indicatori salute
- 56 segnalini
- 8 tessere
- 1 Regolamento
L’esperienza di gioco con Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles
L’esperienza proposta combina il combattimento tattico di Unmatched con una struttura cooperativa. La differenza tra i quattro eroi rende importante il modo in cui i giocatori distribuiscono le proprie attenzioni e coordinano le rispettive capacità.
Raffaello, Michelangelo, Donatello e Leonardo contribuiscono alla squadra in maniera diversa. Questo crea un gioco nel quale le decisioni individuali hanno conseguenze anche per gli altri giocatori, soprattutto quando è necessario scegliere come sfruttare al meglio le caratteristiche di ciascun personaggio.
La componente cooperativa aggiunge inoltre un livello di pianificazione condivisa. Non basta valutare la situazione del proprio personaggio: occorre considerare anche la posizione degli altri eroi e il modo in cui le loro capacità possono essere combinate.
Un altro elemento interessante è la doppia natura del sistema. Come negli altri set di Unmatched, gli eroi possono essere utilizzati anche nelle partite competitive. Le quattro Tartarughe possono quindi affrontarsi tra loro oppure sfidare personaggi appartenenti ad altri set della linea, estendendo l’utilizzo della confezione oltre l’esperienza cooperativa dedicata alle TMNT.
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles: conclusioni
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles unisce l’universo delle Tartarughe Ninja al sistema di combattimento basato sulle carte di Unmatched, aggiungendo una struttura cooperativa nella quale Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo devono collaborare contro le minacce di Shredder e Krang. Le differenze tra i quattro eroi danno a ciascun personaggio un ruolo distinto e rendono importante il coordinamento della squadra. Allo stesso tempo, la possibilità di utilizzare le Tartarughe nelle partite competitive permette al set di dialogare con l’intera linea Unmatched. È una proposta particolarmente adatta a chi cerca combattimenti tattici, personaggi asimmetrici e un’esperienza cooperativa ambientata nel mondo delle TMNT.
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Brand | Mancalamaro |
|---|---|
Durata | 40 |
Età | 9 |
Giocatori | 1-4 |
Lingua | Italiano |
| EAN | 0615402599795 |
DOMANDE FREQUENTI
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles è un gioco cooperativo?
Sì. La modalità principale propone una sfida cooperativa nella quale i giocatori collaborano utilizzando le quattro Tartarughe Ninja.
Quanti giocatori possono giocare a Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles?
Il gioco supporta da 1 a 4 giocatori.
Quali Tartarughe Ninja sono incluse?
La confezione include Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo, ciascuno con caratteristiche e stile di gioco differenti.
Quali sono i principali avversari?
Le principali minacce sono Shredder e Krang, che rappresentano i due avversari principali della modalità cooperativa.
Le Tartarughe hanno tutte lo stesso stile di gioco?
No. Raffaello è orientato all’attacco e reagisce ai danni subiti, Michelangelo mantiene la pressione offensiva, Donatello sfrutta le proprie macchine e Leonardo punta sul posizionamento e sul controllo del campo.
È possibile utilizzare le Tartarughe in partite competitive?
Sì. Le quattro Tartarughe possono essere utilizzate anche nelle partite competitive di Unmatched, sia tra loro sia contro eroi appartenenti ad altri set della linea.
Sono presenti altri personaggi delle TMNT?
Sì. Tra gli alleati e gli avversari presenti nell’esperienza di gioco figurano personaggi come Splinter, April O’Neil, Bebop, Rocksteady, Leatherhead e Baxter Stockman.
Il gioco include tutto il necessario per giocare?
Sì, Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles è il set base e comprende plancia, miniature, carte, indicatori salute, segnalini, tessere e regolamento.
Recensione di Player 1
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles
Prime impressioni
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles prende un sistema nato per gli scontri diretti tra combattenti molto diversi tra loro e lo porta in una dimensione soprattutto cooperativa. È una scelta che si adatta bene alle Tartarughe Ninja: Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo non combattono soltanto nello stesso scenario, ma devono compensare le rispettive caratteristiche per affrontare minacce comuni.
L’identità del gioco rimane però quella di Unmatched. Non siamo davanti a un dungeon crawler tradizionale né a un boss battler basato sulla costruzione del personaggio. Il fulcro resta il combattimento tattico attraverso le carte, con movimento, gestione della mano, posizionamento e capacità asimmetriche. La componente cooperativa modifica il modo in cui queste decisioni vengono prese, perché una buona giocata individuale conta soprattutto quando contribuisce al piano della squadra.
È quindi un titolo particolarmente interessante per chi apprezza i giochi tattici a base di carte ma preferisce collaborare invece di affrontare direttamente un altro giocatore. Anche chi conosce già Unmatched trova una prospettiva diversa sul sistema, mentre per i fan delle Tartarughe Ninja l’ambientazione aggiunge una forte componente tematica senza sostituirsi alle meccaniche.
Come scorre una partita
La struttura mantiene la rapidità tipica di Unmatched. I giocatori controllano le proprie Tartarughe attraverso mazzi individuali e durante il turno scelgono come utilizzare le azioni disponibili, alternando movimento, attacchi ed effetti delle carte. Il combattimento rimane immediato da leggere, ma le decisioni diventano più articolate quando bisogna considerare contemporaneamente la posizione dei compagni, le minacce presenti sulla plancia e le possibili risposte degli avversari.
La modalità cooperativa introduce il sistema dei nemici controllati dal gioco. Shredder e Krang hanno comportamenti e situazioni differenti, mentre le altre minacce presenti sul campo aumentano la pressione sulla squadra. Non basta quindi concentrare ogni risorsa sul bersaglio principale: lasciare troppo spazio agli avversari può rendere rapidamente più difficile la situazione.
Un elemento importante è l’ordine dei turni. Le carte iniziativa determinano chi agirà e quando, creando una sequenza che può cambiare sensibilmente da un momento all’altro. Questo rende il ritmo meno prevedibile e impedisce di pianificare l’intera partita come una sequenza perfettamente controllabile. In alcune situazioni può produrre momenti di forte tensione; in altre può lasciare i giocatori esposti a una successione di azioni nemiche particolarmente difficile da gestire.
La partita tende così a svilupparsi per piccoli aggiustamenti. Una Tartaruga può aprire una posizione, un’altra sfruttarla per attaccare, mentre una terza deve occuparsi di una minaccia secondaria. Le decisioni migliori non sono necessariamente quelle che infliggono più danni nell’immediato, ma quelle che mantengono la squadra in una posizione favorevole per i turni successivi.
Il cuore del gioco
Il punto più riuscito di Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles è l’asimmetria dei quattro protagonisti. Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo non sono semplicemente quattro versioni dello stesso combattente: i rispettivi mazzi portano approcci differenti e influenzano il modo in cui affrontare lo scenario.
Raffaello spinge verso un gioco aggressivo e diretto. Leonardo premia maggiormente il controllo del campo e il posizionamento. Donatello valorizza preparazione e utilizzo delle proprie invenzioni, mentre Michelangelo porta maggiore mobilità e imprevedibilità. Questa differenziazione è importante soprattutto in cooperativa, perché rende significativa la scelta della composizione della squadra.
Il sistema porta inoltre i giocatori a gestire con attenzione le carte in mano. Una carta può servire per attaccare, difendersi o produrre un effetto specifico, mentre alcune azioni richiedono di valutare quanto sia importante conservare determinate risorse per i turni successivi. È una profondità che nasce più dalla valutazione delle opportunità che dalla quantità di regole.
La cooperazione aggiunge poi un livello di pianificazione che nel duello competitivo assume una forma diversa. I giocatori devono discutere chi può occuparsi di una determinata minaccia, chi è nella posizione migliore per attaccare e quando conviene sacrificare una risorsa per permettere a un compagno di ottenere un vantaggio. La comunicazione diventa quindi parte integrante dell’esperienza.
Il limite di questa struttura è che il gioco non elimina completamente la casualità. L’ordine delle iniziative può modificare radicalmente una situazione e alcune sequenze nemiche possono creare picchi di difficoltà difficili da prevedere. Per chi cerca un sistema completamente deterministico, questo può risultare frustrante. Per chi accetta una componente di rischio dentro un gioco tattico, invece, contribuisce alla tensione della partita.
Un altro aspetto interessante riguarda il rapporto con il sistema Unmatched tradizionale. Le Tartarughe possono essere utilizzate anche nelle partite competitive, ma il loro design non è percepito in modo completamente uniforme rispetto ai personaggi nati per il formato classico. Alcuni funzionano particolarmente bene nel contesto cooperativo, dove le loro caratteristiche acquistano valore attraverso la collaborazione. È una distinzione importante perché questa scatola dà il meglio di sé quando viene considerata prima di tutto come esperienza cooperativa, non semplicemente come un nuovo gruppo di combattenti per il duello.
Esperienza al tavolo
Al tavolo il gioco ha un ritmo molto più movimentato di quanto possa suggerire la quantità di componenti presenti nella scatola. Le decisioni arrivano rapidamente e raramente si passa molto tempo a costruire una strategia astratta prima di agire. La tattica nasce dalla situazione concreta sulla plancia.
Il coinvolgimento cresce soprattutto quando la squadra entra nella fase in cui ogni azione sembra avere un peso. Un attacco che sembrava secondario può diventare fondamentale dopo un cambiamento dell’ordine dei turni, mentre un movimento apparentemente prudente può permettere a un altro giocatore di sfruttare meglio il proprio turno.
La presenza di più personaggi controllati dai giocatori rende inoltre la cooperazione abbastanza concreta. Non si tratta semplicemente di discutere quale carta giocare: il posizionamento fisico dei combattenti sulla plancia obbliga a coordinare realmente le azioni.
Il numero di giocatori, però, modifica sensibilmente l’esperienza. In solo il gioco è più diretto e permette di concentrarsi completamente sulle possibilità di un singolo personaggio, ma l’ordine variabile dei turni può risultare più punitivo. Con più giocatori emerge maggiormente la dimensione collaborativa, anche se in quattro il campo può diventare affollato e non sempre tutti riescono a trasformare ogni turno in un’azione significativa. Alcune esperienze riportano proprio questo contrasto: la modalità a quattro funziona, ma può richiedere una gestione più attenta del posizionamento.
L’atmosfera, infine, è coerente con le Tartarughe Ninja senza trasformare il gioco in una semplice operazione nostalgica. Il tono leggero dell’ambientazione convive con decisioni tattiche reali, creando un’esperienza che rimane accessibile nella forma ma non priva di conseguenze nelle scelte.
Quanto resta interessante nel tempo
La rigiocabilità deriva soprattutto dall’asimmetria dei quattro eroi e dalla possibilità di affrontare minacce differenti. Cambiare Tartaruga significa cambiare il modo di affrontare lo scenario, mentre la composizione della squadra modifica le responsabilità che ciascun giocatore può assumersi.
Questo è probabilmente il principale motivo per cui il gioco invita a essere rigiocato. Una partita non esaurisce il sistema, perché la stessa situazione può richiedere approcci diversi quando cambiano i personaggi utilizzati. Inoltre, chi possiede altri set Unmatched può ampliare ulteriormente le possibilità utilizzando altri eroi nel sistema cooperativo.
La varietà, tuttavia, non va confusa con una quantità enorme di scenari. Il valore a lungo termine dipende soprattutto da quanto il gruppo apprezza il combattimento tattico e dalla voglia di sperimentare combinazioni diverse. Per chi cerca una campagna narrativa molto articolata, l’esperienza può apparire meno evolutiva. Per chi invece considera la rigiocabilità come possibilità di affrontare nuovamente uno stesso sistema con personaggi e situazioni differenti, la struttura funziona meglio.
Anche qui la componente casuale ha un ruolo. L’ordine delle iniziative e le azioni dei nemici possono produrre partite molto diverse, ma non sempre nel modo scelto dai giocatori. La rigiocabilità nasce quindi dall’interazione tra pianificazione e imprevedibilità, non da una progressione permanente del personaggio.
Punti di forza e limiti
Punti di forza
- Asimmetria ben leggibile: le quattro Tartarughe propongono approcci differenti e rendono significativa la scelta del personaggio.
- Cooperazione concreta: posizione, carte e gestione delle minacce obbligano i giocatori a coordinarsi realmente.
- Sistema tattico accessibile: il combattimento mantiene una struttura relativamente semplice pur offrendo decisioni interessanti.
- Buona integrazione tra tema e meccaniche: le caratteristiche dei protagonisti contribuiscono a distinguerli anche nel modo in cui vengono giocati.
- Buona rigiocabilità: combinare personaggi differenti e affrontare nuovamente le situazioni con approcci diversi mantiene il sistema interessante nel tempo.
Limiti
- Ordine dei turni imprevedibile: alcune sequenze possono risultare molto favorevoli o molto punitive senza dipendere completamente dalle decisioni dei giocatori.
- Partite affollate in quattro: con molti personaggi e minacce sulla plancia può diventare più difficile trovare sempre un’azione efficace per tutti.
- Solo meno coinvolgente della cooperativa: funziona, ma perde una parte importante del fascino legato alla collaborazione.
- Esperienza competitiva non uniforme: le Tartarughe sono utilizzabili nel sistema classico, ma alcune risultano più naturali nel formato cooperativo per cui sono state progettate.
Verdetto finale
Unmatched – Teenage Mutant Ninja Turtles è soprattutto un gioco di combattimento tattico cooperativo, non un semplice adattamento tematico delle Tartarughe Ninja. La forza della scatola sta nella capacità di mantenere il nucleo di Unmatched, fatto di carte, movimento e combattimento asimmetrico, trasformandolo in una situazione in cui le decisioni dei singoli devono funzionare all’interno di un piano comune.
La complessità percepita rimane contenuta rispetto a molti giochi tattici più strutturati, ma la profondità cresce rapidamente quando si impara a leggere il rapporto tra posizione, mano e capacità dei personaggi. Il gruppo ideale è composto da giocatori che apprezzano la cooperazione tattica, le partite dinamiche e un certo grado di imprevedibilità.
Per chi conosce già Unmatched, rappresenta una buona evoluzione del sistema verso il gioco cooperativo. Per chi arriva invece dalle Tartarughe Ninja, è soprattutto un modo per scoprire un combattimento a carte più ragionato di quanto l’ambientazione leggera possa far pensare. La sua collocazione più convincente rimane quella di un cooperativo tattico rapido e asimmetrico, con una forte identità da skirmish.
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